Perché nasce FiberFed
Un piano alimentare da solo non basta sempre.
Un piano nutrizionale può indicarti cosa mangiare, ma nei disturbi intestinali spesso serve qualcosa in più.
Le tolleranze possono cambiare in base agli alimenti che scegli, alle quantità e alle combinazioni nel piatto, alla fase del percorso e alla situazione clinica della persona. Anche il cambiare delle stagioni porta naturalmente alimenti e abitudini alimentari diverse, che il percorso deve saper gestire.
Per questo FiberFed non è pensato come un piano statico da consegnare e rivedere settimane dopo.
Il percorso viene osservato, adattato e modificato nel tempo sulla base delle informazioni che emergono.
Le 6 fasi
Come funziona FiberFed
Un percorso che evolve insieme a te
01 · Comprendere
Capire il tuo punto di partenza
Partiamo dalla storia clinica, dai sintomi, dalle eventuali diagnosi, dagli esami e da ciò che hai già provato. L’obiettivo è comprendere bene il punto di partenza prima di decidere come intervenire.
02 · Personalizzare
Definire la strategia più adatta alla tua situazione
Non tutti hanno bisogno dello stesso approccio. Il punto di partenza viene definito sulla base della storia clinica, dei sintomi e delle tolleranze individuali, evitando restrizioni non necessarie.
03 · Monitorare
Osservare ciò che accade durante il percorso
Monitoriamo l’andamento dei sintomi e le risposte dell’intestino per capire quando una strategia sta funzionando, quando è utile mantenerla e quando invece deve essere modificata.
04 · Reintrodurre
Testare alimenti e quantità
Quando appropriato, reintroduciamo specifici alimenti attraverso quantità definite e progressivamente crescenti, osservando la risposta individuale.
05 · Espandere
Aumentare progressivamente la varietà della dieta
Utilizziamo ciò che impariamo durante il percorso per ampliare progressivamente la varietà della dieta e renderla più flessibile.
06 · Diventare autonomo
Gestire l’alimentazione nella vita reale
L’obiettivo finale è imparare a gestire l’alimentazione anche fuori da un piano rigido: a casa, al ristorante, in viaggio, durante le occasioni sociali e quando cambiano stagioni e abitudini.
Personalizzazione
Personalizzato non significa soltanto ricevere una dieta con il tuo nome sopra.
- Quali alimenti tolleri
- In quali quantità
- Come cambia la risposta nel tempo
- Quando procedere
- Quando fermarsi
- Quando modificare il percorso
Il monitoraggio non serve soltanto a sapere come stai. Serve a prendere decisioni durante il percorso.
Reintroduzioni
Una reintroduzione non è un tentativo casuale.
Quando è appropriato procedere con una reintroduzione, alimento e quantità vengono scelti in modo definito e la risposta viene osservata nel tempo.
- Alimento selezionato
- Quantità progressive
- Osservazione della risposta
Buona tolleranza
La risposta viene registrata e utilizzata per decidere il passo successivo del percorso.
Comparsa di sintomi rilevanti
Interrompiamo il test, registriamo alimento, quantità e sintomi e lasciamo che la situazione si ristabilisca prima di decidere come procedere.
Entrambe le risposte ci danno informazioni utili per comprendere meglio la tua tolleranza e decidere come proseguire.
Progressione
Il tuo punto di partenza non deve necessariamente essere il tuo punto di arrivo.
Proprio come il nostro organismo si adatta ai cambiamenti dell’ambiente e dello stile di vita, anche il microbiota intestinale può rispondere ai cambiamenti della dieta.
Ciò che mangiamo fornisce continuamente sostanze diverse ai microrganismi intestinali e può influenzarne composizione e funzioni nel tempo.
Puoi arrivare al percorso con un’alimentazione già molto limitata oppure può essere necessario partire temporaneamente da una fase più controllata.
Ma quella fase non deve essere considerata automaticamente l’alimentazione definitiva.
Quando le condizioni lo permettono, il percorso lavora sulla comprensione delle tolleranze e sulla progressiva espansione della dieta.
Direzione del percorso
Poca varietà
Comprensione delle tolleranze
Espansione progressiva
Non possiamo sapere in anticipo quali alimenti riuscirai a reintrodurre né in quali quantità. Possiamo però costruire un percorso che ci permetta di scoprirlo.
Varietà
Perché la varietà della dieta conta
Il microbiota intestinale è un ecosistema dinamico che interagisce continuamente con ciò che mangiamo.
Alimenti diversi apportano fibre e altri composti differenti, che possono essere utilizzati in modo diverso dai microrganismi intestinali.
Per questo, quando la situazione clinica lo consente, FiberFed non punta soltanto a «tollerare un alimento», ma a costruire nel tempo un’alimentazione più varia e sostenibile.
Contesto
L’intestino non vive isolato dal resto di te
L’alimentazione è il cuore del percorso FiberFed, ma non è l’unico elemento che osserviamo.
Sonno
Qualità e regolarità del sonno possono interagire con il benessere intestinale e con l’andamento dei sintomi.
Movimento
La presenza e il tipo di attività fisica, così come una minore sedentarietà, fanno parte del quadro generale della persona.
Gestione dello stress
Il nervo vago rappresenta una delle principali vie di comunicazione tra intestino e cervello, che possono influenzarsi reciprocamente.
Relazioni e vita sociale
Un percorso efficace deve funzionare anche fuori casa: nelle amicizie, nella vita di coppia, in famiglia, durante un viaggio o una cena fuori.
Prendersi cura dell’intestino significa anche osservare il contesto in cui quell’intestino vive ogni giorno.
Monitoraggio
Il monitoraggio continua anche nella tua quotidianità.
Il diario condiviso permette di osservare l’andamento dei sintomi e alcuni elementi della quotidianità che possono aiutarci a comprendere meglio ciò che accade durante il percorso.
- Valutazione dei sintomi
- Frequenza e tipologia delle evacuazioni
- Valutazione delle reintroduzioni
- Stato di idratazione
- Qualità del sonno
- Presenza e tipologia di movimento
- Gestione dello stress
- Diario condiviso
Il diario non serve a controllarti. Serve a raccogliere informazioni utili per decidere come proseguire.
Autonomia
Il percorso deve avere una fine.
FiberFed non nasce per renderti dipendente da un piano nutrizionale o dal professionista.
Durante il percorso impari progressivamente a riconoscere le tue tolleranze, gestire le quantità, affrontare variazioni e adattare l’alimentazione alle diverse situazioni della vita.
L’obiettivo non è farti seguire perfettamente un piano alimentare per sempre. È darti gli strumenti per gestire la tua alimentazione anche quando quel piano non sarà più davanti a te.
FAQ
